
Nel 1878 Emanuele Alberto Conte di Mirafiore fonda la propria Casa. Qui, la filosofia non è solo memoria, è coraggio che sta nel recupero incondizionato di tradizioni. È un omaggio alla terra e all’abilità
dell’uomo nel preservarne la bellezza più pura.
Crediamo che un grande vino nasca dall’ascolto del suolo. Lavoriamo esclusivamente uve di proprietà, provenienti dai nostri vigneti dove pratichiamo agricoltura biologica, affinché i nostri vini restituiscano il senso del luogo.
Coltiviamo un rapporto fondato sulla fiducia, sulla collaborazione e sulla crescita reciproca con i nostri fornitori con l’obiettivo di costruire legami solidi e duraturi, orientati al miglioramento continuo e all’innovazione responsabile.
Le materie prime e i materiali impiegati in ogni fase del processo produttivo, dalla cura del vigneto alle attività di cantina, fino al confezionamento del vino, vengono selezionati con la massima attenzione e coerenza con i nostri valori. Prediligiamo fornitori locali, perché crediamo nel valore della filiera corta.
Abbiamo sviluppato un programma di coltivazione a basso impatto ambientale grazie a un attento controllo degli interventi con fertilizzanti e agrofarmaci. Una filosofia resa possibile grazie all’esperienza e all’ausilio di una rete di stazioni meteo posizionate nel territorio aziendale.
Il vetro delle nostre bottiglie proviene per l’89,8% da materiale riciclato (Mixed Colour Cullet) e le etichette diventano un segno di coerenza: il 90% di esse è certificato FSC, garanzia di una filiera cartaria che tutela le foreste e le persone che le vivono. Piccoli dettagli che, insieme, danno forma a un gesto consapevole. A chiudere la maggior parte dei nostri vini, il tappo SÜBR, una nuova generazione di chiusure micro-naturali ideate da Vinventions, nate da granuli di sughero e materiali di origine vegetale e biodegradabile. Infine, i cartoni che custodiscono le nostre bottiglie sono anch’essi certificati FSC, a completare un percorso che, dalla vigna alla cantina, fino al confezionamento, racconta una stessa visione: quella di un vino che rispetta la natura da cui nasce.
Misurare l’impronta idrica non è solo un esercizio tecnico: è un impegno concreto a custodire le risorse del territorio. Ogni goccia d’acqua da noi impiegata è utilizzata con consapevolezza, ogni scelta è guidata dall’equilibrio tra produzione di eccellenza e tutela ambientale.
Con la misurazione dell’impronta carbonica vogliamo rendere ogni scelta più consapevole, ogni processo più efficiente e ogni progetto più giusto. In un’epoca in cui il clima ci interpella, il dato diventa voce, la misurazione diventa consapevolezza, e la sostenibilità una scelta concreta.
Abbiamo avviato “Bosco Vigna”, una nuova iniziativa di riforestazione integrata nella vigna, con la messa a dimora di oltre 350 piante forestali e da frutta impiantate tra i nostri filari per favorire la biodiversità delle nostre colline. Un’antica tradizione delle nostre campagne che, con il passare degli anni, è stata sacrificata per la monocultura intensiva, oggi ritornata in vita a Serralunga d’Alba. I nostri agronomi hanno selezionato con cura specie autoctone e varietà d’introduzione, adatte al nostro ecosistema collinare: il loro compito è arricchire il suolo con elementi nutritivi diversificati, rigenerare la flora e la fauna, contribuendo a creare un microclima più equilibrato per il vitigno, a favorire la fertilità del suolo e a contrastare alcune patologie.
La collaborazione con l’Accademia della Vigna – la prima academy ad impatto sociale sulla viticoltura, che integra in modo innovativo formazione, lavoro etico, inclusione e pratiche di responsabilità sociale – è stata avviata nel 2022 e, anno dopo anno, si rafforza con l’assunzione diretta e la formazione di nuovo personale, ma anche attraverso la messa a disposizione di alcune porzioni di vigneto e delle competenze del direttore agronomico. Sul piano sociale abbiamo inoltre aumentato le ore dedicate alla formazione della nostra squadra, per garantire che le competenze crescano insieme alla nostra visione.
Alcuni numeri per capire meglio il progetto (dal 2022 al 2024):
Grazie ai progressi della viticoltura moderna, siamo, infatti, in grado di coltivare le nostre vigne senza l’utilizzo di prodotti di sintesi, garantendo massima sostenibilità, rispetto dell’ambiente e qualità del prodotto finito.
Nel 2018 abbiamo conseguito la certificazione biologica.
I nostri vini sono al 100% vegani, poiché ottenuti escludendo qualsiasi ingrediente di derivazione animale.
Nel 2021 abbiamo ottenuto la certificazione di “Prodotto Vegano”.
Per noi la sostenibilità non si ferma all’impegno ambientale, ma continua con il rispetto verso altri due pilastri: la sostenibilità sociale e quella economica. Abbiamo così deciso di intraprendere un percorso che ci ha portato nel 2020 a realizzare il nostro primo Bilancio di sostenibilità, permettendoci di riportare in modo chiaro e trasparente il nostro impegno e poter fissare nuovi obiettivi, integrabili di anno in anno.
Questo ci ha portato ad ottenere la certificazione di Equalitas “Organizzazione Sostenibile”, che garantisce le buone pratiche agricole, di cantina, economiche, socioeconomiche e di comunicazione, tramite indicatori verificabili e misurabili.
Il “Marchio Storico” è un riconoscimento che abbiamo ottenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico del Governo Italiano e che comprende i marchi italiani di eccellenza storicamente collegate al territorio nazionale.
Un documento che racconta il nostro impegno dal punto di vista ambientale, etico e sociale, integrato agli standard Equalitas, al Global Reporting (GRI) e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU 2030 (SDGs).
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